Arriva a Napoli “Share”, lo store della moda sostenibile

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share-napoli“Share” in inglese significa “condividere” ma è anche l’acronimo di “Second hand reuse”, una franchising della moda di seconda mano il cui primo punto vendita è stato aperto a Milano nel 2014, poi seguito da altri due nel capoluogo lombardo, uno a Varese e un altro a Galbiate. Da meno di due mesi Share è sbarcato anche al sud Italia, con un negozio a Napoli, in corso Umberto I, 158.

A gestirlo è una cooperativa sociale, Ambiente Solidale, impegnata dal 2006 nella raccolta di abiti usati nei quartieri di Napoli e provincia e nella loro “riqualificazione”. Se prima gli indumenti raccolti venivano rivenduti all’estero o nei mercatini vintage, oggi, grazie al progetto “Share”, hanno trovato un proprio spazio di commercializzazione. Gli abiti in vendita, per uomo, donna e bambino, sono di qualità e in buono stato e hanno prezzi accessibili a tutti: il più economico costa 3,99 euro, il più caro 49,99.

Il 10% del ricavato di vendita annuo sarà devoluto a progetti sociali sul territorio voltisharea favorire il contrasto alla povertà e selezionati dalla Caritas Diocesana di Napoli e dalla Fondazione Peppino Vismara. La filosofia della seconda possibilità non è intesa soltanto come nuovo approccio ai consumi, all’insegna della solidarietà e del rispetto dell’ambiente. Ma anche come forma di reinserimento sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati: per la raccolta degli abiti, Share ha assunto venti giovani con trascorsi difficili, come ex tossicodipendenti ed ex carcerati; per l’assistenza alla vendita ha dato priorità a giovani disoccupate da molti anni. Insomma, Share ambisce a creare una catena virtuosa, fatta di solidarietà e riscatto sociale, risparmio e lotta agli sprechi.

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