RestArt upcycling, il riciclo in mostra a Salerno

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restart-upcyclingIl riciclo come forma d’arte creativa e sostenibile. È il tema di “RestART upcycling”, la mostra di opere d’arte realizzate con il riuso di oggetti di uso quotidiano, visitabile fino al 15 gennaio 2017 a Salerno, presso il Museo Diocesano “San Matteo”.

L’evento fa parte del progetto “RestART”, nato cinque anni fa per dare una seconda vita ai materiali attraverso la creatività degli artisti ovvero con l’upcycling, un processo di riciclo capace di generare oggetti di maggiore valore rispetto ai componenti originali. RestART è promosso dal Campania ECO Festival assieme alla Fondazione Carisal, la Fondazione Copernico e l’Arcidiocesi Salerno – Campagna – Acerno, e con il sostegno del Consorzio nazionale di recupero e riciclo imballaggi in acciaio RICREA e da Sabox.

L’esposizione, in tre sale, comprende le opere di nove artisti di fama nazionale e
internazionale
che hanno lavorato con acciaio, legno, plastica, cartone, carte e vetro. Nel chiostro si incontra l’opera di Carlo Baldessari, un gioiello realizzato con materiale recuperato in fabbriche di vetro, quindi si prosegue con l’installazione “Aqua Matrix”, personale interpretazione delle Luci d’Artista a cura dell’associazione “Magnitudo” e frutto di un percorso di ricerca e sperimentazione audiovisiva sull’acqua. Quindi nella Sala dell’Arcivescovo si possono ammirare tre opere: il collage di Ermanno Cavaliere, il crocifisso di Mnemos alias Giovanni Cuccurullo, fatto con legno recuperato da portoni; e la scultura di Flavio Grasso, raffiguranterestart-upcycling-adele-ruggiero una testa reclinata. Nella Sala di Santa Caterina ecco la trinità umana di Luigi Masecchia, consistente in tre volti realizzati con i tappi in corona di acciaio; la ricomposizione di vecchie scatole in latta del secondo dopoguerra, opera di Roberto Bravi; e le plastiche di Lello Ronca. E ancora, nella Sala del Sapere si trovano gli affreschi su cartone di Adele Ruggiero.

“Il preesistente diviene punto di partenza e non di arrivo, dove gli oggetti alla fine del proprio ciclo di vita ritrovano essenza vitale, nuova funzione e carattere estetico, diventando leit motiv di tutta la produzione artistica”. Così descrivono RestART i curatori della mostra, Antonella Ferraro e Umberto Canfora. L’obiettivo è quello di dare un seguito all’evento, creando uno spazio espositivo e un laboratorio sperimentale permanente sull’upcycling per sensibilizzare le persone al riuso dei vecchi materiali. Ed è significativo che il messaggio di sostenibilità parta proprio da Salerno, uno dei comuni più virtuosi per la raccolta differenziata degli imballaggi in acciaio, che attraverso RestART upcycling ambisce ora a dimostrare come la sostenibilità sia capace di generare arte e bellezza.  

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