Mercato dei componenti automotive: ecco alcuni dati interessanti

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automotiveLa crisi purtroppo ha influito in maniera negativa sulla propensione al consumo nei mercati europei. I dati sono negativi, Il comparto auto in Italia, ha chiuso il 2013 al -7% dal 2012 (sesto anno consecutivo in calo), chiusura appena mitigata dal +3,3% nei primi 6 mesi del 2014. Il 2013 possiamo dire che è stato un anno positivo se invece guardiamo alla filiera della componentistica automotive in Italia, formata da 2.400 aziende. Secondo i dati raccolti da ANFIA e resi noti in questi giorni da Promotec, indicano che il fatturato complessivo della filiera aftermarket si aggira attorno ai 39 miliardi di Euro, con una crescita contenuta rispetto all’anno precedente (+2,7%) soprattutto per via del rallentamento della produzione di autoveicoli a livello nazionale (-2% rispetto al 2012, con poco più di 658.000 unità) e anche in alcuni Paesi europei. Nello stesso anno, le esportazioni della componentistica hanno raggiunto i 19,3 miliardi di Euro (+5,7%, in controtendenza rispetto all’andamento complessivo di tutte le merci esportate a livello nazionale), con una bilancia commerciale positiva di 8,2 miliardi di Euro (+7,7% rispetto al 2012), mentre le importazioni hanno superato gli 11 miliardi di Euro (+4,2%). Le esportazioni del settore pesano per il 4,9% di tutto l’export italiano, mentre le importazioni incidono per il 3,1% circa, quote che salgono rispettivamente al 5,2% e al 3,9% se si esclude dal totale dei flussi di scambio commerciale il comparto energia.

Fatturato in calo, negli ultimi anni, per il comparto aftermarket (secondo i dati del Barometro Aftermarket). Il fatturato della componentistica aftermarket nel 2013 è calato del 3,5% rispetto al 2012 (anno che aveva chiuso a -7,5% dopo un 2011 positivo), seppur con variazioni percentuali diverse a seconda delle famiglie di prodotto considerate. Il calo più marcato ha interessato i materiali di consumo (-7,6%); seguono i componenti motore (-4,1%); pressoché stabili i componenti di carrozzeria e abitacolo (-0,9%), mentre registrano una crescita a doppia cifra i componenti undercar (+10,9%). Nel 2014, tuttavia, emergono segnali di ripresa. Sempre secondo il Barometro Aftermarket, il fatturato complessivo, dopo un primo trimestre chiuso a +1%, presenta una variazione positiva dell’1,6% nel primo semestre 2014 rispetto al primo semestre 2013, con dinamiche diversificate per le singole famiglie di prodotto: dal +12,4% dei materiali di consumo al +7,9% dei componenti motore, mentre riportano un calo del 3,4% i componenti di carrozzeria e abitacolo e dell’8,8% i  componenti undercar.

“Alcuni trend maturati negli ultimi anni, l’evoluzione della domanda di mobilità in direzione di un impiego più ragionato della vettura, una maggiore attenzione alla qualità dei servizi e dei prodotti in rapporto ai prezzi e, in generale, una più accurata selezione delle offerte, anche grazie all’ampia disponibilità di informazioni sui portali online. Inoltre, la complessità dei veicoli di ultima generazione continua a crescere, sia in termini di gamma di sistemi di alimentazione a disposizione, sia in termini di nuove tecnologie a bordo del veicolo. Una complessità che si riflette sul mondo del ricambio e dell’autoriparazione e che può essere gestita solo con adeguati programmi di training, per l’acquisizione delle competenze indispensabili ad operare in sicurezza e secondo le norme di riferimento”- sottolinea Renzo Servadei, amministratore delegato di Promotec, società organizzatrice di Autopromotec.“A questo proposito – ricorda Servadei – nelle ultime edizioni di Autopromotec, la più specializzata rassegna espositiva internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico, spazio crescente si è dato proprio ai problemi della formazione e dell’aggiornamento professionale degli operatori dell’autoriparazione. Ed anche per la prossima edizione di Autopromotec, che si svolgerà presso il Quartiere Fieristico di Bologna dal 20 al 24 maggio 2015, sarà previsto un ricco calendario di iniziative destinate ad incidere positivamente sulla professionalità degli operatori dell’aftermarket”.

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