Giornata nazionale del risparmio energetico: consigli per ridurre i consumi

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m-illumino-di-meno-2016Il 19 febbraio è la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico, celebrata con l’iniziativa M’illumino di meno, una campagna di sensibilizzazione sui consumi energetici e la mobilità sostenibile. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può fare qualcosa per ridurre i consumi, e di conseguenza risparmiare denaro e fare un regalo all’ambiente. Si pensi che da una corretta modifica del comportamento di ciascun cittadino rispetto al consumo energetico può derivare un risparmio energetico del 20% annuo. Un esempio: una famiglia di quattro persone che vive in un appartamento che ha un consumo medio annuo di circa 16.000 kwh (termico ed elettrico) e una spesa di 1600 euro può arrivare a risparmiare fino a 10 kwh al giorno400 euro l’anno (praticamente più di 1 euro al giorno). Come? Adottando pochi semplici accorgimenti che non costano nulla ma possono far “guadagnare” tanto.

Partiamo da un consiglio piuttosto banale, ma che vale sempre la pena ribadire: quello di spegnere le luci quando non sono necessarie, in quanto sostituibili con la luce naturale oppure perché non si sta occupando quello spazio. Inoltre, sostituendo le lampadine a incandescenza con quelle a basso consumo si può ottenere una riduzione del 7% dei consumi annui totali di energia elettrica.  Altro suggerimento è quello di non lasciare in stand by gli apparecchi elettronici. Correggere questo errore, piuttosto comune nelle case come sui posti di lavoro, può portare a un risparmio sui consumi elettrici tra il 5 e il 10%.  

Lo sapete che i frigoriferi consumano il 3,5% dell’elettricità nazionale? Sbrinateli più frequentemente possibile e tenete sempre la serpentina pulita e steam on panstaccata dal muro, in modo da favorire il ricircolo dell’aria. Tenete presente che, per ogni grado al di sotto della temperatura raccomandata – che è di 1-4°C per il frigorifero e di -18°C per il congelatore – il consumo aumenta del 5%. Attenzione anche a usare correttamente i fornelli e il forno. Quando si mette l’acqua a bollire, è sempre consigliato usare il coperchio. La fiamma, inoltre, non deve mai essere più ampia del fondo della pentola. È preferibile spegnere il forno/i fornelli qualche minuto prima che termini la cottura, che si completerà con il calore residuo. Evitate poi di aprire continuamente il forno durante la cottura. Altro accorgimento è quella di tenere sotto controllo la temperatura ambientale. Non eccedete nel riscaldamento per poi magari aprire le finestre per far entrare l’aria fresca. Basti pensare che la riduzione di 1°C soltanto può tagliare i consumi e i conseguenti costi del 5-10% annuo. Inoltre, riprogrammare il termostato in modo da abbassare la temperatura di notte oppure quando l’ambiente è vuoto e rialzarla al mattino o al rientro in casa/in ufficio, comporta un alleggerimento della bolletta del 7-15%. Quanto ai condizionatori, la temperatura dovrebbe essere fissata non oltre sei gradi in meno rispetto a quella esterna.

energia-verde1Buone pratiche sono quelle di ridurre gli spifferi provenienti dagli infissi con del materiale isolante che impedisca il passaggio dell’aria; di non lasciare tende chiuse davanti ai termosifoni; di inserire apposite pellicole isolanti e riflettenti tra i muri esterni e i caloriferi e di utilizzare le tende per creare intercapedini davanti a vetri, infissi e porte esterne. Si può risparmiare anche con il bucato, ad esempio evitando il ciclo di prelavaggio della lavatrice, e riducendo così i consumi fino al 15%. È sempre preferibile, poi, non far partire la lavatrice “a vuoto”, fare lavaggi a 60° (con un risparmio del 30% rispetto a quelli a 90°) e programmare i cicli di lavaggio, meglio se nelle ore notturne, quando la tariffa è agevolata. Usare il meno possibile l’automobile, condividerla con chi fa lo stesso percorso oppure servirsi dei mezzi pubblici o della bicicletta sono altri comportamenti consigliati per ridurre i dispendi energetici ed economici.

Tornando alle auto, occhio alla pressione degli pneumatici: se è inferiore a 0,5 bar, si consuma il 2,5% in più di carburante. Inoltre, si può ridurre il consumo di carburante di oltre il 2,5% se si alimenta il motore con un olio a bassa viscosità. Sappiate poi che usare l’aria condizionata in macchina aumenta i consumi complessivi di circa il 5%. L’ideale sarebbe affiancare a queste buone pratiche delle azioni tecnologiche mirate – come l’acquisto di elettrodomestici dalle prestazioni avanzate, gli interventi di riqualificazione edilizia o l’installazione di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili – che possono far risparmiare fino al 50-70%, se non addirittura far raggiungere l’autoproduzione. Ma se per il momento non avete la possibilità di affrontare queste spese, potete fare già tanto modificando le vostre abitudini quotidiane a favore dell’ambiente…e del portafogli.

 

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